Francesco Landolfi
Baritone
Vita
Born in Caserta, Italian baritone Francesco Landolfi has established himself as a versatile interpreter of the major Verdi and Puccini repertoire, performing on leading international stages and working with distinguished conductors and directors, including Riccardo Muti.
His engagements have taken him to major opera houses and festivals throughout Europe, Asia and the Middle East, including the Deutsche Oper Berlin, Bayerische Staatsoper Munich, Oper Frankfurt, Staatsoper Stuttgart, Oper Leipzig, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Petruzzelli Bari, Teatro Massimo Bellini Catania, Teatro Regio di Parma, Opéra de Limoges, Opéra de Toulon, Teatro Bunka Kaikan Tokyo, Royal Opera House Muscat, National Theatre Prague and the Shanghai Opera House.
His repertoire includes such central baritone roles as Rigoletto, Giorgio Germont, Amonasro, Scarpia, Marcello, Renato, Stankar, Ford, Enrico Ashton, Ezio and Sharpless.
Among his notable engagements, Landolfi performed the title role in Rigoletto at the Staatsoper Stuttgart, Deutsche Oper Berlin and Oper Frankfurt, as well as Amonasro in Aida at the Deutsche Oper Berlin. He sang Scarpia in Tosca at the National Theatre Prague and Germont in La traviata on tour in Japan with Teatro Comunale di Bologna.
At the Festival Verdi in Parma, he appeared as Stankar in Verdi’s Stiffelio and subsequently returned to the role of Rigoletto in several Italian theaters. Further engagements included Germont in La traviata in Treviso, Ferrara, Rovigo and at Teatro Petruzzelli Bari, as well as Scarpia in Prague and Parma.
In Tokyo, Landolfi performed Rigoletto at the Bunka Kaikan under the baton of Riccardo Muti. He subsequently sang Marcello in La bohème and Renato in Un ballo in maschera at Teatro Petruzzelli Bari.
His more recent engagements include Giorgio Germont in La traviata at Opéra de Limoges and Scarpia in Tosca at Teatro Coccia di Novara. In 2023 he returned to Teatro Massimo Bellini Catania as Germont, conducted by José Cura.
In 2024 he made his debut at the Bellini in Catania as Lord Enrico Ashton in Donizetti’s Lucia di Lammermoor, conducted by Stefano Ranzani, and appeared as Ezio in Verdi’s Attila at the Bunka Kaikan in Tokyo under the direction of Riccardo Muti.
In 2025, Landolfi returned to Teatro Massimo Bellini Catania as Sharpless in Puccini’s Madama Butterfly and appeared as Ford in Verdi’s Falstaff at the Shanghai Opera. At Teatro Comunale di Sassari he performed Lotar in Nicola Colabianchi’s Mandrake the Magician and Il Balivo in Sibelius’s Jungfrun i Tornet.
Landolfi has collaborated with numerous internationally renowned conductors, including Riccardo Muti, Fabio Luisi, Lorenzo Viotti, Renato Palumbo, Bruno Bartoletti, Omer Meir Wellber, Giampaolo Bisanti, Stefano Ranzani, Giacomo Sagripanti, Andrea Battistoni and Diego Matheuz, among others.
His discography includes a recording and DVD of Verdi’s Stiffelio, recorded with the Orchestra of Teatro Regio di Parma for the Verdi Festival 2017 and released by Naxos/Dynamic, as well as Cilea’s L’Arlesiana with the Philharmonisches Orchester Freiburg for SWR.
A graduate of the State Conservatory of Benevento, Landolfi continued his vocal training at CUBEC in Vignola, the International Academy of Voice in Turin and the International Academy of Opera in Sulmona. He is a prizewinner of numerous singing competitions, including the Toti Dal Monte, Mattia Battistini, Ruggero Leoncavallo, Mario Lanza, Maria Caniglia, Giacomo Lauri Volpi, AsLiCo and A. Belli competitions.
Francesco Landolfi is currently a professor of singing at the State Conservatory of Music “Domenico Cimarosa” in Avellino.
Last update: 19.02.2026
Gallery
G. Verdi – Falstaff
Aria „E‘ sogno? o realtà?..“
La Traviata
Verdi – Stiffelio
„Lina pensai che un angelo..“
L’Arlesiana di F. Cilea
Reviews
„Di buon rilievo anche la prova del baritono Francesco Landolfi, al debutto nel ruolo di Renato. Voce brunita e ricca di armonici, sul piano interpretativo si è fatto valere per una nobiltà di fraseggio oggi rara da riscontrare, e per un accorto utilizzo delle mezzevoci, che hanno connotato la splendida esecuzione della celebre aria “Eri tu”.“
Eraldo Martucci, operaclick.com
„Francesco Landolfi è un Rigoletto convincente: il colore è giustamente brunito, l’emissione è morbida e ricca di armonici, solida in tutti i registri, incisiva e piacevolmente ricca di sfumature appare l’interpretazione della figura di un padre ossessionato dalla vendetta.“
Simone Manfredini, operaclick.com
„Francesco Landolfi ha voce importante, ricca di armonici, e fino a che può mantenere l’emissione sul forte è capace di prestare a Rigoletto accenti veementi e autorevoli di rara efficacia, rispettando altresì tutte le puntature all’acuto previste dalla tradizione. Quando il baritono, com’è giusto fare, tenta di smorzare al fine di veicolare altro tipo di sensazioni (come lo smarrimento, la dolcezza o la preoccupazione del padre), lo strumento tende invece ad alleggerirsi e a schiarirsi, mentre il canto in generale va a perdere un po’ di espressività. Si tratta comunque di una pecca veniale all’interno di una prestazione che lascia presagire ulteriori margini di miglioramento.“
Andrea Della Bianca, connessialopera.it
„Francesco Landolfi è stato capace di prestare a Rigoletto accenti autorevoli ed efficaci nel canto forte ed espressivo. Quando tenta di smorzare la voce, la musicalità perde un po’ di espressività per farsi quasi un recitato sviando dalla linea di canto. Ma la scena di “Cortigiani vil razza dannata “ è stata condotta dal baritono con un approccio razionale, tutto puntando sulla compostezza del canto senza rincorrere a gesti vocali ostenti e plateali; certo che nel momento della “vendetta”, visto la mancanza di tono dell’orchestra, ci sarebbe voluto un po’ di veemenza, ma Landolfi ha risolto la resa sonora ed emotiva del momento conclusivo dando sostegno al sovracuto della Gilda.
Federica Fanizza, lesalonmusical.it
„Francesco Landolfi ha unito alla capacità di smorzare e legare i suoni una notevole maturità interpretativa; il suo Rigoletto trasuda disperazione in ogni sillaba e rifugge da accenti biechi, e perfino Sì vendetta è cantato con un fondo di amara rassegnazione, quasi sapesse di essere destinato alla sconfitta.“
Domenico Ciccone, operaclick.com
„Pregevole il Rigoletto di Francesco Landolfi, che ben fraseggia e palesa una buona vocalità, specialmente nei centri e nei gravi, nel primo atto, dando libero sfogo all’acuto nel secondo e, soprattutto, nel terzo. Il suo canto appare ancora da raffinare nell’emissione, ma possiamo definire la sua prestazione corretta e, sostanzialmente, positiva. Scenicamente segue diligentemente le indicazioni registiche, sia nel comportarsi da buffone nel primo quadro, sia nel prosieguo dell’opera. Da notare come, in questa produzione, Rigoletto abbia una gobba posticcia che il cantante svestiva ogni qual volta un afflato di dignità pervadeva il suo animo.“
Andrea R. G. Pedrotti, apemusicale.it
„Il baritono più che nel personaggio conquista nella voce, robusta, virile e dal timbro ricco e molto verdiano. L’intonazione è precisa, il suono arriva nitido, ben proiettato ed energico. Tutti i passi difficili sono resi correttamente, buona l’invettiva ai cortigiani, solidi anche gli acuti non scritti. Molto applaudito.“
Paolo T. Fiume, iteatridellest.com





